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L’organizzazione dell’allenamento

Solo se definisci con chiarezza un obiettivo potrai individuare la strada giusta per raggiungerlo.

Capita, a volte, di avere le idee un po’ confuse, di pretendere di raggiungere tanti obiettivi diversi tra di loro, affannarsi per poi scoprire che, in realtà, non si sta andando troppo lontano.

Ecco, se ti è capitato, fermati un attimo a riflettere e prova a rispondere a queste semplici domande.

Se tu fossi un centometrista, ti alleneresti da maratoneta? In fondo, sempre di corsa di tratta!
Se tu fossi uno scalatore, pretenderesti di essere anche un eccellente velocista? Perché no, sempre bici è!
Se tu fossi un difensore, daresti priorità a fare goal? Stai pur sempre giocando a calcio!

Immagino che la risposta sia no: sai benissimo che, seppur all’interno della stessa disciplina, non puoi eccellere in ogni ruolo e sviluppare al contempo tutte le abilità al massimo livello.

Tuttavia, non è difficile notare come in sala pesi questi ragionamenti elementari ed intuitivi vengano presto meno.

Cosa fare, quindi?

Stabilisci gli obiettivi e individua le priorità

Il primo passo è individuare con chiarezza l’obiettivo che intendi raggiungere: averlo ben chiaro è fondamentale per indirizzare sforzi ed energie, incanalandoli verso ciò che è prioritario e tralasciando ciò che non serve o che addirittura può incidere negativamente.

Solo sapendo dove vuoi andare è possibile organizzare il lavoro in modo da raggiungere l’obiettivo.

Attenzione!

Non sto dicendo sia impossibile sviluppare contemporaneamente più abilità, anzi, è doveroso: tuttavia, se l’obiettivo è massimizzare una determinata prestazione, ad un certo punto devi scegliere a cosa dare la precedenza.

Principi fondamentali allenamento

Allenati con criterio, impostando un percorso logico e coerente.

Le vie per raggiungere un determinato obiettivo possono essere diverse ma tutte devono rispettare 3 principi fondamentali:

  • Specificità: dai uno stimolo coerente rispetto al risultato che intendi raggiungere. Il principio di specificità può essere declinato in vari modi ma ricordati sempre che gli stimoli somministrati producono delle risposte adattive selettive. Sarà quindi il principio di selettività che dovrà guidarti nella scelta degli esercizi e nell’organizzazione dei tuoi allenamenti
  • Sovraccarico progressivo: è la chiave per progredire è fornire sovraccarico. L’allenamento deve imporre stimoli progressivamente crescenti affinchè si realizzino adattamenti positivi. Ciò significa che, nel corso del tempo, il lavoro che svolgi dovrà essere via via maggiore.
  • Programmazione: le variabili dell’allenamento sono volume, intensità e frequenza e costituiscono le vere fondamenta di un programma; è necessario che esse siano organizzate in maniera corretta ed intelligente perché solo così potranno condurti al risultato.

Dai continuità ai tuoi allenamenti

Nessun programma, nemmeno il migliore del mondo, ti permetterà di raggiungere l’obiettivo se non lo rispetti: sembra banale e certamente lo è, eppure, credo che questo sia il principio più frequentemente violato in palestra!

Vuoi perché ci si aspetta di raggiungere subito un risultato, vuoi perché si creano dei programmi non sostenibili nel medio – lungo periodo, spesso le persone non si danno abbastanza tempo per notare i primi risultati e quindi abbandonano.

Quando hai iniziato nuoto, pretendevi di saper nuotare benissimo dopo poche lezioni? Stessa cosa per calcio, per basket, pallavolo o qualsiasi altro sport tu abbia praticato.

Quanti anni ti sei allenato con costanza prima di raggiungere un determinato livello? 

Crea un programma di allenamento fruttuoso, ma anche sostenibile, piacevole e flessibile, in modo da poterlo davvero seguire.

E datti tempo: se ti alleni con costanza e fai le cose in modo intelligente i risultati arriveranno.

Traccia i progressi in palestra

C’è un modo molto semplice per capire se ti stai avvicinando o meno al tuo obiettivo: tieni traccia di ciò che fai.
Segna ciò che hai fatto durante la tua seduta di allenamento (e magari, la volta dopo, prova a fare qualcosina in più).


Se non lo fai:

  • rischi di non applicare un sovraccarico progressivo e quindi di non ottenere adattamenti. “Chissà quante serie avevo fatto, quante reps? Quanti kg avevo usato?”
  • perdi tempo ed energie per capire che carico utilizzare; inoltre, saperlo prima, ti permette di fare un riscaldamento mirato e intelligente
  • non saprai quali programmi di allenamento sono stati più efficaci e quali meno: spesso le cose non si possono sapere a priori, ma conoscere ciò che nel corso del tempo ha funzionato meglio sicuramente permette di costruire programmi più efficaci, in futuro.

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